Eremo delle Carceri

La suggestiva entrata e due visuali: una autunnale e due invernali

Cappella delle celebrazioni

L’odierna chiesa ricavata nel vecchio fienile viene utilizzata per le celebrazioni giornaliere e per gruppi.

Altri luoghi per le celebrazioni

Grotta di S. Francesco

Posta al cuore del santuario. Alquanto rimaneggiata conserva il piccolo giaciglio dove il santo si rannicchiava.

L’albero della predica agli uccelli

Situato nei pressi del ponte che immette nella selva, guardando a valle, si trova un leccio secolare su cui, tradizionalmente, si racconta che si posarono numerosi uccelli ad ascoltare la voce del poverello di Assisi.

Il buco del diavolo

Uscendo dalla grotta di S. Francesco, si passa attraverso una porta strettissima. Sulla soglia una lapide rosa chiude un foro che è chiamato “Il buco del diavolo”: è il punto dove avvenne la tentazione di frate Rufino.

Cappella di Santa Maria Maddalena

Nel pavimento è sepolto dal 1477, il beato frate Barnaba Manassei, ideatore e fondatore nel 1462 dei “Monti di Pietà” a Perugia.

Oratorio di S. Bernardino

Cappellina annessa al conventino del XV sec. Sopra l’altare è presente un affresco raffigurante una Crocifissione con un S. Francesco orante.

Conventino di S. Bernardino

Aggrappato all’antico eremo, Frate Bernardino da Siena nel XV sec., fece edificare con semplicità francescana un piccolo conventino ad uso di quei frati che avessero voluto ritirarsi per un tempo di silenzio. All’interno del conventino si trovano il piccolo Coro del ‘400 (rifatto nel ‘600), e il Refettorio, costruito a ridosso della parete rocciosa, conserva ancora i rozzi tavoli del ‘400 e un affresco, “L’Ultima Cena”, del 1595. Questi due luoghi possono essere visitati solo se accompagnati da un religioso della comunità.

Monogramma di S. Bernardino

Segno caratteristico del Santo vicario dell’ordine francescano dal 1438 al 1442, facilmente riconoscibile dalle iniziali latine del Nome di Gesù (Jesus Hominum Salvator) iscritte nel cerchio solare, qui di terra cotta.